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 Calendario
 
22 Luglio Mercato BIO Solidale del DES (Distretto Economico Solidale) ore 14.35 Piazza Giovanni Paolo II -Scampia
dal 24 giugno al 27 luglio
 Programmazione estiva del Centro territoriale Mammut per i bambini dai 6 ai 10 anni
Agosto Edizione speciale del Barrito......Il barrito da spiaggia
Settembre Riparte il bando del Mito del Mammut atto IV.....iscrivetevi!!! Nella home il detteglio del bando
 
Calendario Sede fino al 6 agosto 2010


La sede Mammut rimane aperta fino al 6 agosto.
Gioverì 5 agosto siete tutti invitati alla cena di saluto pre vacanza (basta avveritre al 3385021673).
Il Mammut riapre lunedì 30 agosto.
 Il Centro Aggregativo Mammut per ragazzi dagli 11 anni in su, funziona dal lunedì al venerdì,  con l' offerte di attività, spazi e relazioni multiple, tutte finalizzate al mutamento. In particolare, tutti i mercoledì, dalle ore 16.00 alle 18.30: "Mettiamoci in gioco…" spazio aperto di costruzione e ludicità.
 info e iscrizioni: Chiara 329.6237361
 Officice dei Piccoli (6-10 anni):  I Mammuttiani e il Vilaggio d'Avventura 
tutti i martedì pomeriggio,  i giovedì e i venerdì costruzione di un Vilaggio nella  piazza Giovanni Paolo II attraverso teatro, giochi all'aperto, tende della musica e della lettura, laboratori di costruzione e pittura... Il mercoledì escursioni tra mari e monti alla scoperta di civiltà altre. Il lunedì spazio scuola su prenotazione. 
Martedì 27 luglio festa finale a partire dalle 17,00
 info e contatti: Cosimo 32O. 852 82 O8
 Per lo sportello legale e la scuola d'italiano per stranieri contattare la Segreteria Mammut 373. 7052158 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
PubblicazioniIl 3 agosto esce il Barrito 8-9, numero doppio di luglio/settembre 2010
  Scarica Opuscolo sul metodo
  Bambini e Città
Materiali Scarica brochure Centro territoriale Mammut sulle attività 2009/2010
 
Il Mito del Mammut IV edizione

 

Tre anni fa dal confronto con spinte e criticità di insegnanti e educatori di Campania, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lombardia, Lazio nasceva il progetto Centro Territoriale a Scampia - Mammut. Attraverso un fitta trama di percorsi di ricerca, formazione e interventi educativi insieme a bambini, ragazzi e adulti italiani, stranieri e rom (della più variegata provenienza professionale, geografica e sociale) in questi tre anni ha preso forma il Metodo Mammut (vedi Discorso sul metodo, Quaderni del Mammut 2010: è possibile farne richiesta gratuita scrivendo a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ), un insieme di modi, tecniche, climi e stili organizzativi per la costruzione di contesti educativi.

Scampia, il quartiere di Napoli da cui ha preso avvio il nostro lavoro, è rimasto il cuore della sperimentazione nazionale. Lì hanno sede i locali del Centro territoriale. Lì è nato il Mito del Mammut, uno dei primi percorsi messi in campo per coinvolgere il territorio in un’azione didattica e educativa. Avendo sede in un’enorme piazza usata solo da chi andava a bucarsi – oltretutto in uno dei periodi più critici per Napoli e Scampia, quelli della guerra di camorra di inizio 2000 – il gruppo di progetto ha dovuto aguzzare l’ingegno per far fronte all’impresa di liberare la piazza e la rappresentazione che tutti ne davano. Per lavorare sull’immaginario collettivo che aveva fatto di Scampia simbolo del male, il Mammut pensò di chiedere aiuto ai miti di creazione dei cinque Continenti e di ogni tempo, tentando di costruire un nuovo rito collettivo. Riti e miti costituivano alcuni dei capisaldi della pedagogia alla base del Mammut, alla perenne ricerca di modalità attive e non autoritarie di fare scuola. I tre anni che sono seguiti, oltre a dare vita nuova alla piazza, hanno prodotto una raccolta di materiali e sperimentazioni urbane capaci di incidere su rioni, strade e spazi verdi di molte altre città d’Italia. Creando al contempo cooperazione e una metodologia condivisa.

Il terzo anno in particolare, ha dato vita a percorsi di trasformazione non solo a Napoli e nelle scuole, ma anche in altre città italiane come Bologna, Pistoia e l’Elba. I partecipanti si sono sperimentati in percorsi tra i più vari: c’è chi ha utilizzato pittura e scultura, chi la messa in piazza di una storia e chi, attraverso il gioco, ha aperto le porte di luoghi tabù (come il carcere dell’isola d’Elba o il Centro di salute mentale di Scampia).

Alla terza edizione del Mito del Mammut hanno partecipato 700 bambini e ragazzi e le seguenti realtà:

 

Napoli: Ass. Trifoglio Napoli; Coop. ProgettoUomo (Bagnoli-Fuoriogrotta); Ass. Arcoiris; Ludoteca Abracadabra; LiberaVerde – Centro diurno Gatta blu, Coop.Alisei, Comitato 7 Palazzi, GruppoZoone – ; SMS C.Levi; V° circolo E. Montale, 58° Circolo JF Kennedy; S. Giorgio a Cremano SMS Guido d’Orso; I Circolo didattico di Cercola (Na); Ass. Sconcerto di Pistoia; Isola D’Elba – Ass. DORAD; “Scuola media statale A. Volta” di Bologna; Milano - Ass.Medionauta; Genova – Ass. La Stanza;

 

I singoli percorsi del Mito III edizione si sono conclusi a Maggio 2010 nella piazza Giovanni Paolo II di Scampia, con l’ormai consueta Battaglia dei Titani e premiazione al concorso.

Nel quarto anno di vita del Centro, il Mito esce dalla fase iniziale di sperimentazione, non abbandonando però la caratteristica principale della ricerca-azione, ovvero dalla possibilità di lasciarsi sempre trasformare da potenzialità e bisogni del contesto.

Essendosi dimostrata modalità efficace per creare cooperazione proprio grazie alla competizione che lo caratterizza, il Mito diventa così strumento stabile per gli insegnanti e gli educatori che vogliano e possano mettersi alla ricerca di modi nuovi di essere scuola per sé e per gli altri.


Bando di gara

 

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I Mammuttiani e il villaggio d’avventura
I Mammuttiani e il villaggio d’avventura
Continua il viaggio di Re Serendippo tra capanne indiane, giochi d’acqua, cieli assolati, tende nel deserto, paesi lontani, civiltà marziane.

Il centro bambini del Mammut con l‘arrivo dell’estate si apre alla piazza per condividere l’ormai avviato viaggio dei piccoli mammutiani tra lettere, numeri, esperimenti scientifici, esplorazioni astronomiche, ritrovamenti archeologici.
La grande piazza Giovanni Paolo II, dove ha sede il Centro, si trasformerà, nel periodo estivo, in un vero e proprio villaggio tribale: ci sarà la tenda dei colori e dei materiali, quella della musica e del teatro, la tenda del racconto e quella del ristoro, l’osservatorio stellare, la tenda degli esperimenti scientifi ci, si faranno grandi giochi insieme e si accoglieranno saltimbanchi, musici, viaggiatori da ogni dove.


Dal 24 Giugno al 27 Luglio 2010 si svolgerà la programmazione estiva del Centro territoriale Mammut per i bambini dai 6 ai 10 anni:

TUTTI I MARTEDÌ ore 16:00 – 19:00

IV ciclo offi cina dei piccoli
Laboratorio/bottega: costruzione di scenografi e e costumi per il villaggio mammutiano: manipolazione di materiali e colori dall’idea alla realizzazione e
laboratorio teatrale e di sartoria per la creazione di vestiti di scena.

TUTTI I GIOVEDÌ e VENERDÌ ore 10:00 – 13:00
il villaggio in piazza: giochi all’aperto, pittura, costruzioni, musica, scoperte, racconti, travestimenti, teatro.

GIOVEDÌ 1 e GIOVEDÌ 15 Luglio ore 13:00 – 18:00
Pranzo conviviale e pomeriggio in famiglia nel Villaggio in Piazza.

GIOVEDÌ 22 Luglio ore 16:00 – 20:00
Piazza dell’economia solidale: mercatino con prodotti provenienti da colture locali.

TUTTI I MERCOLEDÌ:
Esplorazioni mammutiane
(gite giornaliere, orari e luoghi da definire).

TUTTI I LUNEDÌ
ore 10:00 – 12:00
spazio scuola
su prenotazione


Le iscrizioni alle attività chiuderanno il 24 Giugno.

Per adesioni e informazioni rivolgersi alla segreteria del Centro territoriale Mammut
il lunedì pomeriggio e dal martedì al venerdì mattina
oppure tel. 320. 8528208 / 346. 3256169
mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
www.mammutnapoli.org
 
Il Gridas non si tocca

Anche se la situazione d'emergenza sembra essere superata grazie all'impegno assunto dal Comune di Napoli, fino alla firma definitiva degli accordi ufficiali, il Mammut aderisce alla campagna: "Il Gridas non si tocca"



Anche


Appello del GRIDAS diffuso martedì 21 giugno 2010.
[scarica l'appello in pdf]


Cari tutti,
ci troviamo nella condizione di dover rivolgere un appello a tutti voi in sostegno del GRIDAS.


Cos’è il GRIDAS:

Il GRIDAS, gruppo risveglio dal sonno, è un’associazione culturale senza scopi di lucro fondata nel 1981 da Felice Pignataro, Mirella La Magna, Franco Vicario e altre persone riunite dall’intento comune di mettere le proprie capacità artistiche e culturali al servizio del prossimo per un risveglio delle coscienze assopite e per stimolare una partecipazione attiva alla società.

Il GRIDAS opera ininterrottamente da quasi 30 anni a Napoli caratterizzandosi soprattutto per gli oltre 250 murales realizzati in ogni parte d’Italia, ma anche per il Carnevale di quartiere promosso a Scampia e giunto quest’anno alla 28ª edizione, per il supporto creativo e culturale dato a tutte le realtà in lotta per il rispetto dei diritti dei più deboli.

Dal marzo 2004, con la morte di Felice Pignataro, il GRIDAS non ha cessato la sua attività, continuando a promuovere il cineforum gratuito settimanale, il carnevale di quartiere e continuando a rappresentare un punto di riferimento per numerose realtà che operano a Scampia e in altre parti di Napoli, così come in altre periferie d’Italia, e che negli anni sono venute in contatto con Felice, con il GRIDAS e con il nostro percorso di coerenza improntato al rispetto del prossimo.

Da sempre le attività del GRIDAS sono state autofinanziate e abbiamo sempre rifiutato sponsorizzazioni e patrocinii di ogni tipo per mantenere la nostra coerenza e libertà di azione.


La sede del GRIDAS:

La sede del GRIDAS è stata da subito stabilita nei locali abbandonati del centro sociale del Rione Monte Rosa, all’Ina Casa di Secondigliano, poi divenuto Scampia.

I locali sono di proprietà dell’IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) che, peraltro, non si è mai curato della manutenzione, né delle condizioni degli stessi, questo nemmeno nel 1988, quando un incendio accidentale distrusse il locale al pianterreno con gran parte del nostro materiale, o quando le stanze al piano superiore furono lasciate semidistrutte dai terremotati che vi soggiornavano da sette anni, al momento dell’assegnazione delle case agli stessi.

Felice Pignataro, da solo o con l’aiuto degli altri membri del GRIDAS, ha in più riprese ristrutturato a proprie spese e rese funzionanti intere parti dell’edificio senza che alcuno dell’IACP intervenisse a pretendere alcunché.

La stessa presenza del GRIDAS ha, di fatto, sottratto le stanze occupate all’espandersi della camorra che, come si sa, nel nostro territorio è solita appropriarsi dei luoghi abbandonati.

Inoltre, in più riprese, abbiamo chiesto una “regolarizzazione” della nostra posizione all’IACP senza ricevere alcuna risposta, per anni. Come nella lettera che Felice Pignataro inviò il 16 marzo 1994 al Presidente della Circoscrizione di Scampia, al Sindaco di Napoli, all’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, alla Commissione Risorse umane del Comune di Napoli e al Presidente dell’IACP in cui chiedeva, tra l’altro, “L’abolizione della considerazione di essere abusivi nella convinzione che abusivo non è chi restituisce all’uso dei cittadini una struttura abbandonata da anni e ritenuta pericolosa per l’incolumità degli stessi, ma piuttosto il potere che per anni espropria i cittadini, per incuria, delle strutture che potrebbero migliorarne la vita”.


Un breve riassunto dei fatti attuali:

In seguito ad accertamenti dei Vigili Urbani, che hanno portato a dei sopralluoghi nell’intero stabile e alla individuazione di tutti gli occupanti, nel 2005 sono partite a cura della Procura della Repubblica di Napoli delle indagini preliminari, conclusesi con il rinvio a giudizio del GRIDAS e di alcuni altri occupanti per il reato di “invasione di edificio pubblico”. Il GRIDAS ha rifiutato la strada del patteggiamento perché andare avanti nel processo (che si terrà a fine dicembre) significa poter raccontare la propria storia e vedere riconosciuta una volta per tutte la propria posizione nell’edificio.

Parallelamente a questo procedimento, abbiamo avuto una visita degli Architetti mandati dall’IACP nella struttura cui è seguita una richiesta di lettera scritta per chiedere (per l’ennesima volta) di regolarizzare la posizione del GRIDAS. Abbiamo puntualmente adempiuto a questa richiesta non ricevendo alcuna risposta dall’IACP.

Su nostra sollecitazione, si è tenuto un incontro informale tra Comune di Napoli, GRIDAS e IACP per cercare di trovare una soluzione possibile a questo paradosso: una realtà attiva per produrre cultura in un territorio martoriato e abbandonato come quello di Scampia che viene messa alla porta dalle istituzioni che dovrebbero ostacolare l’assenza culturale che fa da substrato ottimale per la crescita della cultura camorrista.

Quasi a sorpresa, dunque, ieri mattina (21 giugno 2010) ci è stata notificata un’ingiunzione di sgombero da compiersi entro 15 giorni con diffida dal continuare a occupare i locali con la minaccia di sgombero coatto.


Teniamo a precisare che i locali occupati dal GRIDAS sono interamente dipinti dai murales di Felice Pignataro che noi tentiamo di preservare come meglio possiamo perché non più riproducibili. Per la storia del GRIDAS e per la scomparsa di Felice che rende per noi importantissimi quei locali il GRIDAS non può e non deve a nostro avviso essere separato dai locali che ne sono insieme storia e memoria. Proprio recentemente, a nostre spese, è stato riasfaltato il tetto dell’intero stabile (non solo dei locali da noi occupati) per fermare infiltrazioni d’acqua che minavano la tenuta dei murales e la stabilità dell’edificio, senza che l’IACP intervenisse in alcun modo.


Poiché il GRIDAS non è e non ha mai badato agli interessi di pochi, ci sentiamo “cosa pubblica”.

Facciamo appello quindi a tutti perché accorrano e si mobilitino come meglio possano e come sappiano affinché il GRIDAS resti nel centro sociale di via Monte Rosa 90/b, nell’Ina Casa del rione Scampia (Napoli).


Giovedì 24 giugno 2010 – ore 18:30

convochiamo un’Assemblea Pubblica presso la sede del GRIDAS


per confrontarci sul da farsi con tutti quelli che in questi anni sono passati dal GRIDAS o in qualche modo sono entrati in contatto con noi.


Vi aspettiamo numerosi!


Il GRIDAS.

GRIDAS – Gruppo risveglio dal sonno
Casa delle Culture “Nuvola Rossa”
Via Monte Rosa 90/b, Ina Casa, Scampia, Napoli.
Web:
http://www.felicepignataro.org/gridas
e.mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


ADERISCI all'appello del GRIDAS:


IL GRIDAS NON SI TOCCA!
 
Punti distribuzione del Barrito mensile di inchiesta e ricerca pedagogica

Il Barrito n. 7, maggio 2010: La trasformazione

Il numero VII del Barrito è dedicato alla trasformazione, aspetto più generale dell’avventura che accompagna le sperimentazioni sociali e pedagogiche di quest’anno.
Troppo spesso ci dimentichiamo che essere educatori significa farsi sollecitatori di cambiamento (in un bambino, adulto, straniero, comunità o quartiere che sia) e non soltanto “stare”, magari con la passione di chi crede di incarnare una missione, nelle situazioni. Dove la nostra presenza di educatori non può produrre cambiamento, là nemmeno dovremmo stare noi. Non come educatori almeno (se il tuo canto non è più bello del silenzio, diceva il saggio, taci).
Molti dei nodi del metodo che andiamo collaudando sono legati proprio alla possibilità di creare modifi cazione nelle vite individuali e collettive. Nel giornale troverete tracce dei tentativi fatti in questa direzione da bambini, ragazzi, insegnanti e altri educatori. Assieme a profi li e pensieri degli autori che sul tema del cambiamento hanno maggiormente lavorato e a cui la nostra ricerca si ispira.


Per abbonarvi o poter diventare punto di distribuzione del Barrito del Mammut o ancora per poter dare suggerimenti e contributi alla redazione potete contattare Alessandra 3394050924 o scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Potete trovare il Barrito
in questi punti di distribuzione:


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Scarica l'opusolo " Discorso sul Metodo. Dell'utopia e della sua realizzabilità"

scarica l'opuscolo divulgativo in formato pdf " Discorso sul metodo. Dell’utopia e della sua realizzabilità" disponibile anche su carta.

info 3385021673


 
Officine dei piccoli (6-10 anni)
Officina dei piccoli 6-10 anni

percorsi
di: musica, pittura,sperimentazioni scientifiche, movimento corporeo, costruzione,teatro, gioco, colore, orto,lettere, numeri, esplorazioni del territorio

martedì e giovedì dalle 16.00 alle 18.30 al Centro TeRRitoriale a Scampia MaMMut Piazza dei Grandi Eventi Scampia

per iscrizioni e adesioni contattare
Cosimo cell. 32O. 852 82 O8
mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
sito: www.mammutnapoli.org
 
Officine (dagli 11 anni in su)
Le Offincine dagli 11 anni in su partono per il primo anno al Mammut.

Il gruppo di più assidui frequentatori del Centro rientra in questa fascia di età e così abbiamo strutturato una risposta adeguata.

Articolate in due giornate settimanali, le Officine dagli 11 in su consitono attualmente:

- nella ciclofficina

- nell'Officina di costruzione (colore, collage, falegnameria)