C hiunque si occupi oggi di disagio e marginalità , non può più fare a meno di preoccuparsi anche della crisi economica. Tormentone mediatico degli ultimi anni (usato a destra e sinistra anche come potente strumento manipolativo), la “crisi” è arrivata fino a noi e a chi ci circonda. Affrontare questo tema è perciò una priorità non solo per l’aggravarsi delle condizioni di chi già versava in stato di bisogno, ma anche e soprattutto per le persone e le strutture che fino a oggi se ne sono prese cura.
Al di là di dover ripensare questo o quel servizio, il cambiamento che stiamo attraversando sembra insomma suggerire la necessità di ripensare, stavolta per davvero, le basi stesse della nostra convivenza sul pianeta.
Spinti innanzitutto dal bisogno di trovare risposte alle questioni “pratiche” (di sopravvivenza, di miglioramento e di crescita del proprio lavoro educativo e sociale…), i gruppi di Napoli, Pistoia, Bologna, Modena che negli ultimi cinque anni sono andati aggregandosi attorno alla ricerca Mammut e Corridoio, avviano oggi un nuovo percorso di ricerca: “il sociale ai tempi della crisi”. Vogliamo cioè concentrare ancora sforzi e attenzioni non sul “problema”, ma sulle possibili evoluzioni del contesto che sta intorno al problema. Nella convinzione che “il sociale ai tempi della crisi” non possa ridursi a una questione sindacale (per chi perde il posto e vede peggiorare il proprio trattamento nel campo del privato sociale). Rifuggendo quindi da vittimismi e lamenti sterili, ma rifiutando anche, e con forza, il ruolo di utili idioti (tappabuchi di carenze istituzionali e ingiustizie sociali) che tanti vorrebbero rifilarci, continueremo a seguire modalità proprie della ricerca-azione, ovvero di uno studio il più rigoroso possibile che sia però capace di produrre innovazione nel pensiero e nelle azioni nostre e di chi vorrà prenderne parte.
Come ci hanno insegnato questi anni di lavoro comune, il nostro è prima di tutto un tentativo di conoscenza, il più possibile sganciato da finalizzazioni altre, con lo scopo di un’alfabetizzazione comune. Per arrivare a produrre critica sociale e a sperimentare azioni il più incisive possibili, a partire proprio dalle “crisi” del nostro tempo.
Un momento importante di questo percorso, sarà il convegno che stiamo organizzando il 7 dicembre con le riviste Lo Straniero e Gli Asini, entrambi animati da Goffredo Fofi, con il quale stiamo lavorando a questa giornata di approfondimento e condivisione.
La ricerca, che viene svolta nella più assoluta gratuità (nessuno viene pagato per fare alcunché), vede al momento ciascuno impegnato a fornire un primo quadro descrittivo del proprio contesto regionale.
In Campania
Il gruppo di ricerca campano parte dalla prossima settimana con i primi lavori di rilevazione.
Prima e dopo l’incontro del 7 dicembre, abbiamo pensato a una serie di focus group come momento conoscitivo da condividere con chiunque sia interessato. In particolare, nel mese di novembre, i due focus saranno su:
- servizi socio-sanitari, organizzazione, bilanci, target sociali e cambiamenti in corso dovuti alla crisi;
- cultura, scuola e formazione e relativa riorganizzazione in tempi di crisi.
Ci piacerebbe che il nostro possa essere un gruppo di ricerca aperto, capace di accogliere quanti siano davvero “in cerca” rispetto a queste domande. Riportiamo perciò in seguito la mappa di ricerca e alcuni dei punti della riflessione finora prodotta dai gruppi Corridoio, nella speranza che chi ci si riconosca, possa entrare far parte della compagnia.
Calendario incontri novembre:
- mercoledì 2 novembre, ore 11,30, primo incontro del gruppo di ricerca allargata.
- giovedì 3 novembre, ore 11,30, primo focus group. Incontro con Dario Stefano dell’Aquila su organizzazione dei servizi sociali in Campania, bilanci, crisi e possibili evoluzioni. L’incontro sarà anche occasione per ridefinire la mappa di lavoro e organizzare i successivi focus.