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Tre anni fa dal confronto con spinte e criticità di insegnanti e educatori di Campania, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lombardia, Lazio nasceva il progetto Centro Territoriale a Scampia - Mammut. Attraverso un fitta trama di percorsi di ricerca, formazione e interventi educativi insieme a bambini, ragazzi e adulti italiani, stranieri e rom (della più variegata provenienza professionale, geografica e sociale) in questi tre anni ha preso forma il Metodo Mammut (vedi Discorso sul metodo, Quaderni del Mammut 2010: è possibile farne richiesta gratuita scrivendo a
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), un insieme di modi, tecniche, climi e stili organizzativi per la costruzione di contesti educativi.
Scampia, il quartiere di Napoli da cui ha preso avvio il nostro lavoro, è rimasto il cuore della sperimentazione nazionale. Lì hanno sede i locali del Centro territoriale. Lì è nato il Mito del Mammut, uno dei primi percorsi messi in campo per coinvolgere il territorio in un’azione didattica e educativa. Avendo sede in un’enorme piazza usata solo da chi andava a bucarsi – oltretutto in uno dei periodi più critici per Napoli e Scampia, quelli della guerra di camorra di inizio 2000 – il gruppo di progetto ha dovuto aguzzare l’ingegno per far fronte all’impresa di liberare la piazza e la rappresentazione che tutti ne davano. Per lavorare sull’immaginario collettivo che aveva fatto di Scampia simbolo del male, il Mammut pensò di chiedere aiuto ai miti di creazione dei cinque Continenti e di ogni tempo, tentando di costruire un nuovo rito collettivo. Riti e miti costituivano alcuni dei capisaldi della pedagogia alla base del Mammut, alla perenne ricerca di modalità attive e non autoritarie di fare scuola. I tre anni che sono seguiti, oltre a dare vita nuova alla piazza, hanno prodotto una raccolta di materiali e sperimentazioni urbane capaci di incidere su rioni, strade e spazi verdi di molte altre città d’Italia. Creando al contempo cooperazione e una metodologia condivisa.
Il terzo anno in particolare, ha dato vita a percorsi di trasformazione non solo a Napoli e nelle scuole, ma anche in altre città italiane come Bologna, Pistoia e l’Elba. I partecipanti si sono sperimentati in percorsi tra i più vari: c’è chi ha utilizzato pittura e scultura, chi la messa in piazza di una storia e chi, attraverso il gioco, ha aperto le porte di luoghi tabù (come il carcere dell’isola d’Elba o il Centro di salute mentale di Scampia).
Alla terza edizione del Mito del Mammut hanno partecipato 700 bambini e ragazzi e le seguenti realtà:
Napoli: Ass. Trifoglio Napoli; Coop. ProgettoUomo (Bagnoli-Fuoriogrotta); Ass. Arcoiris; Ludoteca Abracadabra; LiberaVerde – Centro diurno Gatta blu, Coop.Alisei, Comitato 7 Palazzi, GruppoZoone – ; SMS C.Levi; V° circolo E. Montale, 58° Circolo JF Kennedy; S. Giorgio a Cremano SMS Guido d’Orso; I Circolo didattico di Cercola (Na); Ass. Sconcerto di Pistoia; Isola D’Elba – Ass. DORAD; “Scuola media statale A. Volta” di Bologna; Milano - Ass.Medionauta; Genova – Ass. La Stanza;
I singoli percorsi del Mito III edizione si sono conclusi a Maggio 2010 nella piazza Giovanni Paolo II di Scampia, con l’ormai consueta Battaglia dei Titani e premiazione al concorso.
Nel quarto anno di vita del Centro, il Mito esce dalla fase iniziale di sperimentazione, non abbandonando però la caratteristica principale della ricerca-azione, ovvero dalla possibilità di lasciarsi sempre trasformare da potenzialità e bisogni del contesto.
Essendosi dimostrata modalità efficace per creare cooperazione proprio grazie alla competizione che lo caratterizza, il Mito diventa così strumento stabile per gli insegnanti e gli educatori che vogliano e possano mettersi alla ricerca di modi nuovi di essere scuola per sé e per gli altri.
Bando di gara
Il bando Mito del Mammut – IV edizione, rientra nelle attività dell’anno 2010/11 del Centro Territoriale a Scampia – Mammut, progetto nazionale di ricerca azione che ha come oggetto le possibilità di incontro tra i temi dell’educazione, della didattica e dello spazio pubblico urbano. Strettamente collegato con la ricerca e le altre attività del Centro Territoriale, il Mito del Mammut è finalizzato alla liberazione e riqualificazione di spazi urbani abbandonati attraverso percorsi didattici ed educativi capaci di rinnovare il modo di fare scuola attraverso la ricomposizione dell’unità di chi impara (corpo e mente), di chi insegna (didattica e educazione), del contesto (la città-aula) e del sapere appreso (interdisciplinarietà).
A chi è rivolto È rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, alle associazioni e più in generale alle agenzie didattico/educative del Comune di Napoli e di altre città d’Italia. Tema della IV edizione Nel terzo anno il tema dell’avventura ha fatto da sfondo integratore alle diverse agenzie educative partecipanti. Il Mito rimane infatti principalmente l’esperimento della “messa in piazza” di una trama narrativa frutto dell’incrocio tra radici culturali e immaginario contemporaneo. Un tema comune a tutte le agenzie e le scuole iscritte fornisce l’opportunità di uno sfondo integratore unitario, capace di aiutare il lavoro di regia e condivisione. Per questo nel quarto anno di Mito abbiamo deciso di iniziare la condivisione sin dalla fase della selezione del tema che verrà scelto tra quelli suggeriti tra i potenziali partecipanti. Chiediamo pertanto alle agenzie alle scuole e agli altri gruppi interessati al gioco, di proporre un tema che faccia da filo rosso ai percorsi del nuovo anno. È possibile inviare proposte e suggerimenti scrivendo all’ indirizzo
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, oggetto: “sfondo integratore Mito IV” o contattando il 348.0581859. Il Centro territoriale Mammut comunicherà entro Settembre 2010 il tema che fungerà da sfondo integratore dell’intero percorso e delle tre tappe in cui sarà suddiviso. Modalità di partecipazione Il percorso deve seguire i punti contenuti nel Regolamento riportato di seguito e si deve concludere entro il 15 Maggio 2010. Nella IV edizione ogni agenzia potrà scegliere la modalità di partecipazione più consona alle proprie esigenze e possibilità, potendo scegliere tra: - partecipazione all’intero percorso del Mito; - partecipazione a singoli momenti del percorso come la giornata di piazza finale o a una di quelle intermedie; - partecipazione a singoli percorsi formativi rientranti nell’ambito del Mito. Modalità di supporto alla partecipazione offerte dall’equipe Mammut
1. Proposta Base La partecipazione alla modalità base è gratuita per scuole e associazioni della Campania. Per gli altri è subordinata a una quota d’iscrizione di 25 euro dal momento dell’avvenuta accettazione dell’iscrizione da parte degli organizzatori. Nell’ambito delle azioni indicate nella proposta base, nessun altro contributo è dovuto dall’agenzia partecipante. A tutti i partecipanti e a titolo gratuito il Centro territoriale Mammut fornirà pertanto il seguente supporto: - segreteria organizzativa, attiva per chiarimenti e spiegazioni in merito a modalità e fasi del percorso, e “bacheca informativa” di tutte le altre offerte formative del Mammut e della sua rete; - “Il Barrito on-line”, rivista telematica consultabile da settembre all’indirizzo www.mammutnapoli.org, come spazio in cui i partecipanti al Mito potranno raccontare l’esperienza, formulare richieste, scambiarsi idee, riflessioni, modelli di intervento, materiali didattici e bibliografici sul percorso in atto; - una scheda di iscrizione al bando e una scheda illustrativa dello schema di valutazione del percorso utilizzata da una giuria di esperti (urbanisti e pedagogisti). 2. Proposta gratuita rivolta alle scuole e a altre agenzie educative del Comune di Napoli Grazie all’adesione che nel quarto anno il Comune di Napoli – Assessorato alle Politiche Sociali ha fornito al progetto, il Centro potrà garantire gratuitamente a un numero limitato di scuole e associazioni del Comune di Napoli le modalità di supervisione e affiancamento tra quelle che di seguito vengono riportate (offerte anche ad altre scuole e realtà nazionali, ma non a titolo gratuito). In particolare, tra le scuole e le associazioni napoletane selezionate, il Centro Mammut potrà garantire: - supporto nella programmazione; - affiancamento nelle varie fasi del percorso; - percorsi di formazione ad hoc; - possibilità di partecipare alle attività del Centro Bambini (Officine dei piccoli doposcuola, mattinate di scuola al Centro territoriale ecc.); - supporto logistico-organizzativo volto alla promozione dell’incontro delle diverse realtà in gara; - assistenza logistica e trasporti (uscite, giornata finale maggio 2011) necessari allo svolgimento del progetto. 3. Percorso specifico rivolto a licei psico-pedagogici, scuole professionali e corsi di pedagogia, psicologia e didattica Ai corsi scolastici (secondarie superiori), universitari e extra-scolastici (master, corsi di formazione) in ambito didattico, psico-pedagogico e formativo che dovessero farne richiesta, l’equipe di progetto ha la possibilità di concordare percorsi ad hoc per un numero limitato di richiedenti della Regione Campania, relativi a autori, teorie e pratiche della pedagogia attiva e riflessiva, con momenti di affiancamento e tirocinio localizzati in ognuna delle fasi organizzative e operative del Mito del Mammut IV edizione. Proposte a titolo oneroso Tra le richiedenti, le altre agenzie selezionate in ambito nazionale e campano per partecipare alla IV edizione del Mito potranno scegliere tra le modalità offerte dalla scuola Formatori Mammut quella più idonea ad affiancare il percorso messo in campo nel proprio contesto. In particolare le agenzie richiedenti potranno concordare con l’equipe Mammut percorsi formativi rivolti a: - supporto alla progettazione specifica; - affiancamento nelle diverse fasi di realizzazione della progettazione; - percorsi di formazione tematici, aventi ad oggetto modalità, autori e temi afferenti alla ricerca azione, alla pedagogia attiva, a tecniche ludiche e di espressività artistica e teatrale; - possibilità di partecipare alle attività del Centro Bambini di Scampia (Officine dei piccoli; scuole in Officina; etc.); - supporto logistico-organizzativo volto alla promozione dell’incontro delle diverse realtà in gara; - assistenza logistica e trasporti necessari allo svolgimento del progetto; - settimana intensiva rivolta all’inchiesta territoriale di quartiere, alla formazione pedagogica e alla realizzazione di una “messa in piazza” ludico teatrale di quanto emerso dal lavoro di quartiere. Accordi specifici e locali Con le agenzie educative che vorranno farsi carico di coordinare e promuovere il Mito nel proprio ambito rionale, cittadino o regionale, il Centro Mammut procede con accordi specifici volti ad assicurare le migliori condizioni del gioco. REGOLAMENTO 1) Il percorso è aperto alle scuole, alle associazioni e alle altre agenzie educative che, individuando uno spazio pubblico (giardino, monumento, piazza, strada, vicolo, etc.) bisognoso di cure, decidano di occuparsene in termini migliorativi nell’attivazione di altre componenti del quartiere (es: altre scuole, associazioni, Municipalità, esercizi commerciali, etc.). 2) Lo spazio in oggetto può essere di pertinenza dell’ente proponente, purchè risulti accessibile alla cittadinanza tutta. 3) L’opera migliorativa e l’attivazione del quartiere potrà avvenire nei modi e nei tempi che l’agenzia partecipante riterrà più opportuni. Potrà consistere in un abbellimento permanente, in un’istallazione momentanea, in una mostra, in una performance o nelle altre forme che l’agenzia educativa vorrà realizzare. 4) L’opera migliorativa di cui al punto 3, dovrà essere inserita all’interno della programmazione didattico/educativa ordinaria dell’agenzia educativa. 5) Il percorso di ognuno dovrà essere caratterizzato da elementi di didattica afferente alla pedagogia attiva, dovendo contenere segmenti riconducibili a: - Modalità di produzione della conoscenza afferenti a ricerca e sperimentazione - Ruolo del maestro come “regia educativa” - Città come “aula diffusa” - Cooperazione - Interdisciplinarietà - Uso del corpo e di materiali volti potenziare creatività e espressività degli educandi. 6) Alle agenzie partecipanti verrà distribuito un opuscolo di approfondimento su ciascuno dei punti caratterizzanti la metodologia che il Mammut intende promuovere: Discorso sul metodo, Quaderni del Mammut 2009 7) Costituiranno elementi di favore nell’attribuzione del punteggio finale: - L’utilizzo di materiali di scarto e di riciclo - Eventuale rimozione di barriere architettoniche - Lavoro cooperativo tra le agenzie partecipanti, coinvolgimento di altri gruppi,persone,enti… - Libertà di accesso dei cittadini allo spazio scelto come oggetto dell'intervento - Durata del percorso - La trascrizione di un diario di bordo valorizzandone gli aspetti creativi, poetici, artistici - Attivare una corrispondenza con le altre agenzie in gara. - Partecipare alle iniziative delle altre agenzie - Organizzazione di giornate-visite nei vari luoghi in gara. 8) Alla base dell’opera migliorativa dovrà esserci la ricerca su una storia che funga da sfondo integratore liberamente inventata o ricavata dalla tradizione. 9) Il percorso sarà suddiviso in tre fasi: una iniziale, una centrale ed una di fine percorso, con oneri di consegna comunicati a inizio percorso. Ogni partecipante consegnerà a fine percorso un report narrativo ispirato a scientificità e artisticità del racconto di ciascuna fase. Costituendo finalità principale del Mito del Mammut la risposta ai quesiti di ricerca collettiva, le agenzie partecipanti si impegnano a contribuire a detta ricerca attraverso una reportistica adeguata. 10) L’agenzia partecipante organizzerà, all’interno dello spazio oggetto di opera migliorativa, un momento aperto alla città per la condivisione del percorso svolto. Tale momento potrà essere organizzato tra febbraio e aprile 2011. 11) Durante tale momento di condivisione cittadina, l’agenzia proponente fornirà la giusta visibilità al percorso svolto. In questa occasione ciascuna agenzia partecipante consegnerà la documentazione del proprio percorso (documentazione tre fasi di lavoro, diario di bordo, disegni, foto, video). 12) La data di realizzazione di questo momento cittadino verrà comunicata agli organizzatori entro e non oltre il 28 febbraio 2011, al fine di consentire la redazione del calendario comune e la sua giusta divulgazione anche a mezzo stampa. 13) Una giuria, composta da pedagogisti, urbanisti ed esperti in arti figurative e narrative, valuterà il percorso svolto nella sua interezza, assegnando un punteggio complessivo all’opera di ciascuna delle agenzie educative partecipanti. 13) Ai primi tre classificati, nella giornata finale di Maggio organizzata nella piazza Giovanni Paolo II di Scampia, verrà assegnato un premio simbolico costituito da: I classificato: 1.000 euro II classificato: 500 euro III classificato: 300 euro Il premio dovrà essere speso per attività volte al proseguo del percorso. Verrà inoltre assegnato il “premio della critica” all’agenzia che avrà il punteggio maggiore nella Proposta Base e che avrà lavorato in maniera cooperativa con le altre promuovendo la messa in rete delle stesse. Tale premio consiste in un laboratorio, a cura dell’equipe Mammut, finalizzato alla realizzazione di strutture auto costruite da utilizzare nello spazio scelto. 14) Le agenzie educative che vorranno partecipare, dovranno far pervenire agli organizzatori la propria scheda d’iscrizione da inviare o da consegnare c/o l’associazione Compare - Centro territoriale Mammut, Piazza Giovanni Paolo II, Napoli - e mail: mammut.napoli@gmail.com o contattare il n. 348.0581859. 15) Tra le richiedenti, verranno selezionate quelle agenzie educative maggiormente in linea con la proposta contenuta nel bando. Tutte le agenzie selezionate riceveranno una scheda di iscrizione, lo sfondo integratore scelto tra le proposte arrivate, una scheda illustrativa dello schema di valutazione del percorso che utilizzerà la giuria. 16) Ai percorsi svolti dalle agenzie educative partecipanti, verrà data ampia visibilità in ambito cittadino e nazionale attraverso la stampa e le iniziative editoriali del Centro territoriale Mammut. Per ulteriori informazioni contattare Claudia Mollo 348.0581859
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