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 6 AgostoE' uscito Il Barrito da spiaggia, numero doppio 8 e 9
23 AgostoRiapertura segreteria in sede per info e iscrizioni 3737052158
SettembreRiparte il bando del Mito del Mammut atto IV iscrivetevi!!! Nella home il detteglio del bando. Per info contattare Claudia 393474685
6 Settembre Avvio attività pomeridiane "educativa di strada" rivolte a adolescenti e preadolescenti del territorio per info 3939521564
15 SettembreFesta iniziale Officina dei Piccoli (6-10 anni) per info e iscrizioi contattare Cosimo 3208528208
3 NovembreInizio lezioni scuola d'italiano per stranieri del Mammut, per info contattare 3489030792
 
Il Mito del Mammut atto III 27-28 maggio 2010

 27-28 maggio 2010
Il Mito del Mammut atto III
Serendippo e gli spazi abbandonati della città


Il “Mito del Mammut” , il gioco di teatro quartiere partito da Scampia è arrivato a Pistoia, Genova, Bologna, Milano, Isola D’Elba.
Numerosi spazi pubblici abbandonati sono stati trasformati in luoghi di cura, scambio e incontro.
Il 27 maggio al Pan - Palazzo delle Arti di Napoli ci incontreremo per presentare alla città i percorsi di
reinvenzione di spazi pubblici urbani ad opera di bambini, maestre e operatori delle scuole e delle
altre agenzie educative di Napoli e di altre città italiane iscritte alla III edizione del gioco didattico interculturale “Il Mito del Mammut”.
Il 28 maggio a piazza Giovanni Paolo II, Scampia - Napoli ci saranno giochi e una grande caccia al tesoro aperta a tutti, bambini e ragazzi.

Giovedì 27 Maggio 2010
PAN – Palazzo delle Arti Napoli
Via dei Mille, 60
15.30 – 19.30

La serendipità e il recupero degli spazi urbani.Pratiche di pedagogia attiva e partecipazione urbana.
Racconti dei percorsi, delle scoperte e delle difficoltà dei partecipanti al Mito 2010

Come permettere ai processi di partecipazione di sopravvivere autonomamente? Quale equilibrio tra abusivismo e riappropriazione urbana? Come le istituzioni si possono avvicinare alla città sul terreno di confronto degli spazi pubblici? Su questi e altri temi aiuteranno la discussione:

Anna Lisa Pecoriello – ricercatrice di Progettazione Urbana, territoriale e ambientale dell’Università di Firenze.
Elisabetta Forni – docente di Sociologia urbana e dell’ambiente alla Facoltà di Architettura del Politecnico.
Federica Palestino – urbanista della Facoltà di Architettura Federico II di Napoli.
Francesca Saudino – avvocato e fondatrice dell’associazione Osservazione.
Iacopo Zetti urbanista e ricercatore presso l’Istituto di Pianifi cazione Economica della Toscana.
Peppe Carini – artista, formatore e maestro de Lo cunto de li cunti di Napoli.

ore 20.30 – Piazza Giovanni Paolo II - Scampia Cena conviviale

Venerdì 28 Maggio 2010
Piazza Giovanni Paolo II, Scampia Napoli
Viaggio all’avventura con re Serendippo

Ore 9.30 Caccia al tesoro/lezione in piazza!
Imbastite attorno alla struttura narrativa della favola persiana di re Serendippo, le ricerche, i percorsi e le scoperte dei partecipanti alla III edizione del Mito del Mammut diventeranno i fi li per la trama collettiva del gioco in Piazza Giovanni Paolo II di Scampia.

Ore 12.30 Premiazione dei vincitori (Giuria a cura del Dipartimento di Urbanistica Federico II di Napoli)

Per partecipare alla caccia al tesoro e alla cena conviviale occorre prenotarsi entro il giorno 23(caccia al tesoro) e 25 (cena) inviando una mail a: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
o telefonando al: 373. 705 2158- 348. 058 1859 (Segreteria Mammut dalle 9.00 alle 13.00)

I partecipanti al gioco che per l’anno 2009/2010:

 - Ass Trifoglio. S.Giuseppe dei Nudi – Napoli
 - Coop soc. “Progetto uomo”. Napoli (Bagnoli-Fuorigrotta)
 - Ass Arcoiris. Napoli (Secondigliano)
 - COOP ALISEI;GATTA BLU E SETTE PALAZZI. Napoli (Scampia)
- Ludototeca Abracadabra Napoli. (Via S.Eligio)
 - Associazione Sconcerto. Pistoia
 - SMS D Orso. S Giorgio (Napoli)
 - Associazione Medionauta. Milano
 - Associazione DORAD. Isola d'Elba
 - Associazione La Stanza. Genova
 - Istituto Compr.14 "A.Volta".  Bologna
 - SMS LEVI Napoli (Scampia)
 - 58 Circolo. Napoli (Monterosa)
 - V Circolo. Napoli (Scampia)


‘IL MITO DEL MAMMUT’

Terza edizione



BANDO DI GARA
Il bando Mito del Mammut - terza edizione, rientra nelle attività dell’anno 2009/10 del Centro Territoriale a Scampia – Mammut, progetto nazionale di ricerca azione in rete con la Regione Campania, Assessorato alle Politiche Sociali e la Fondazione Banco di Napoli per l'assistenza all'infanzia, ed ha come oggetto le possibilità di incontro dei temi dell’educazione con lo spazio pubblico urbano.
Il gioco Mito del Mammut rientra nel più generale programma di ricerca del Centro Territoriale, finalizzato alla realizzazione di modalità più adeguate di lavorare sul recupero di spazi urbani abbandonati e sull'innovazione didattica e educativa.

DESTINATARI

E’ rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, alle associazioni e più in generale alle agenzie didattico/educative italiane. Arrivato alla sua III edizione, il Mito esce dai confini della Regione Campania per ampliarsi all'intera rete del Centro Territorile e diventa perciò nazionale.

PREMESSA
Il percorso che proponiamo alle scuole e alle altre agenzie educative parte da due
possibilità/criticità attinenti alle scienze urbane ed educative.
La prima riguarda gli spazi pubblici urbani non privati e il modo di vivere la città. Infatti il Centro Territoriale Mammut ha dedicato molte delle sue energie al tema dello spazio pubblico urbano, emerso come questione nevralgica del vivere moderno.
Non è un caso che il gioco Mito del Mammut sia nato in Campania, dove le piazze, le strade, i vicoli ed altri luoghi “pubblici” rappresentano un patrimonio culturale antico e prezioso, luoghi da sempre deputati alla socialità spontanea e trasversale. E’ d’altra parte vero che in Campania, ai tanti mali che un po’ ovunque affliggono gli spazi pubblici urbani, si aggiungono alcune peculiarità. Al disagio provocato da motorini, macchine, elettrosmog, inquinamento acustico, luminoso e da mercato (basti pensare a quanto la nostra visuale in strada è perennemente bombardata da cartelloni pubblicitari, neon, vetrine) disagio comune ad altre regioni del mondo, la Campania aggiunge una maggiore incuria da parte delle istituzioni, la presenza di malavita piccola e grande, l’assenza di alternative valide.
L’altra possibilità/criticità alla base di questa proposta riguarda invece il mondo dell’educazione. Uno dei punti che è emerso con maggior forza nella caratterizzazione della metodologia Mammut è l’importanza del contesto, negli spazi pubblici su cui abbiamo attivato processi di riappropriazione nella seconda edizione del Mito nelle scuole, ,nei week-end residenziali della scuola di formazione abbiamo potuto fare effettiva esperienza dei concetti di aula diffusa e di contesto educante.
Al di là delle speculazioni politiche portate avanti dalle diverse fazioni politiche, gran parte delle scuole e delle altre agenzie educative vivono da oltre un decennio un momento di profonda difficoltà, trovandosi a dover fronteggiare un mutamento sociale radicale e spiazzante. Di fronte a quello che in molti casi si è rivelato uno stravolgimento dei parametri tradizionali del vivere in collettività, molto spesso le aggregazioni sociali (agenzie educative comprese) hanno finito per ritenere l’arroccamento in sede (aula o spazio associativo che fosse) una delle poche soluzioni valide ad affrontare le incertezze del momento. Le spinte pedagogiche rivolte all’uscita dall’aula, alla sperimentazione di strategie e modalità educative capaci di combinare il dentro e il fuori, le lezioni d’aula con escursioni in ecosistemi naturali e ambienti urbani, hanno subito una forte battuta d’arresto.

I PRIMI DUE ANNI DEL MITO

Il Mito del Mammut, programma ideato dal centro territoriale nell'intreccio tra didattica, arte, gioco teatro e ricerca sociale e scientifica, è giunto ormai al suo terzo anno di vita.
Se il primo anno è servito a mettere insieme possibilità ed esigenze di studenti, insegnanti, genitori, educatori, artisti e altri compenti del territorio per inventarsi una formula nuova di fare scuola costruendo città, il secondo anno ha irrobustito e chiarito metodologia e rete di lavoro.
Dal tutto è emerso un agguerrito nucleo di “pochi volenterosi” meravigliati e al tempo stesso incoraggiati dall'aver sperimentato sulla propria pelle qualche giornata in cui la scuola era diventata davvero qualcosa di diverso, uscendo dagli steccati delle mura di classe, di cattedre e banchi, di conoscenze settorializzate.
Nel primo anno abbiamo concentrato l'intervento esterno nella piazza Grandi Eventi, enorme spazio pubblico di Scampia che versava in condizioni di estremo degrado e abbandono, benchè consegnato da meno di un anno. Nel secondo anno, a seguito di quanto emerso delle verifiche con scuole e associazioni, abbiamo chiesto a ciascuna agenzia educativa di concentrare il proprio intervento didattico su uno spazio pubblico antistante alla propria scuola. La risposta è stata forte e articolata.
In entrambi i casi è tuttavia risultato evidente che la tanta fatica spesa avrebbe avuto scarso riscontro se fosse venuto a mancare un seguito. La piazza dei Grandi Eventi è iniziata a cambiare davvero solo quando al Centro Mammut è stata assegnata la sede nella piazza: un presidio costante e vivo ha cioè iniziato a trasformare nella sostanza la piazza nella sua quotidianità.
Stessa indicazione è emersa nel secondo anno: tanto gli spazi pubblici su cui le agenzie didattiche avevano concentrato il proprio intervento, quanto gli spunti di lavoro emersi rispetto a una didattica rinnovata, rischiavano di rimanere tronche in mancanza di continuità.
Le conquiste di questi primi due anni di ricerca azione che il Centro Territoriale Mammut ha messo in campo attorno alla domanda “è possibile recuperare spazi pubblici abbandonati ricorrendo a forme dell'educazione attiva e di partecipazione sociale” sono andate facendosi via via più chiare e evidenti, suggerendo una principale necessità: quella di un proseguo adeguato allo sprint iniziale e dunque della necessità di trovare mezzi e modi per far diventare ordinaria e quotidiana un'intuizione eccezionale.

CONQUISTE DEI PRIMI DUE ANNI
Alcuni degli acquisiti condivisi con insegnanti, studenti e genitori dopo i primi due anni di lavoro e da riproporre in una successiva edizione del Mito del Mammut sono:

a) Intervento come potenziamento delle risorse interne. Il ruolo di chi si propone è rivolto a potenziare le risorse interne alla scuola, attraverso la messa in rete e la costruzione di circuiti di cooperazione con altri soggetti (artisti, ricercatori sociali, attori, registi, scultori... ma anche altre scuole, Municipalità, genitori, nonni, associazioni, etc.) della città. L'intervento deve cioè mirare a fornire competenze e possibilità che la scuola non ha per potenziare quanto la scuola ha già al suo interno, al fine di modificare e supportare l'offerta formativa ordinaria e non di aggiungere altri progetti al progettificio. 

b) Ruolo dei maestri d'arte. In linea con quanto riportato al primo punto, soprattutto nel secondo anno è andata meglio definendosi la figura e il ruolo di musicisti, ceramisti, pittori, scienziati sociali e altri portatori di competenze esterne. Non avendo molto senso l'ora d'aria (a scuola come fuori scuola, quella in cui un'estraneo permette brevi sprazzi di evasione a docenti e insegnanti) anche in questo caso queste figure hanno un senso se inseriti in un percorso in cui sono gli insegnanti ad avere la titolarità del percorso didattico, inserendo queste competenze a servizio di una progettualità che dura almeno tutto l'anno.


c) Criteri della pedagogia attiva. La città come aula diffusa, lo sfondo integratore, la regia educativa, l'interdisciplinarietà, l'uso consapevole e piacevole di corpo e creatività, il contatto diretto con materiali e talenti qualitativamente pregevoli, autenticità di relazione continueranno a guidare i nostri percorsi. E' la tensione verso questa metodologia e l'idea di società che c'è dietro, che ha conferito la giusta tensione alle giornate del Mito.


d) Ricerca - azione e non formazione. Al posto di noiose ore di lezione frontale fatte per obbligo e contro voglia, la nostra proposta di un'educazione attiva è a partire dagli adulti. Sentirsi cioè ricercatori attivi e non destinatari passivi dell'intervento, partrie da quanto proposto a insegnanti e operatori, impegnanti a scrivere e riflettere su quanto facendo e partecipando nel contempo agli incontri collettivi organizzati con studiosi e esperti su quanto era davvero necessario alla ricerca portata avanti.

e) Lasciare tracce del proprio passaggio. Se la città diventa la vera maestra, come tutte le vere maestre a rimanere modificata dalla relazione educativa è innanzitutto la città stessa. Segni permanenti o aggregazioni occasionali, fanno delle sue strade e piazze qualcosa di rinnovato rispetto a un passato di desolazione. E' questo il lavoro di trasformazione dello spazio urbano a partire da scoperte e esigenze emerse durante le giornate del Mito.

f) Di pari passo con una nuova concezione dell'ecologia, dando ormai per assodati concetti di rifiuto come risorsa (che diventa opera artistica o comunque prezioso), l'educazione ambientale proposta nei percorsi del Mito non è più una materia specifica, ma una modalità trasversale di fare scuola, riconnettendosi con l'ecosistema naturale e i suoi ritmi.

g) Il ricorso a storie lontane. La trama narrativa di racconti lontani nel tempo e nello spazio si è rivelato il telaio più efficace attorno a cui intessere i nuovi modi di essere scuola. Il senso e la magia di cui miti e leggende sono portatori, hanno donato alle giornate di lavoro la forza di cui avevano bisogno.

h) Il tutto si è ispirato sempre ad un'offerta di qualità elevata, tanto nella professionalità di operatori ed esperti, quanto nei materiali e nei contenuti utilizzati.


ESIGENZE

Dare continuità e far diventare ordinaria una proposta eccezionale richiede i mezzi per farlo. Quanto realizzato nei primi due anni di attività si è molto basato sul lavoro volontario dei docenti, degli educatori e di altri soggetti che hanno creduto in questa sperimentazione. E la componente volontaria e gratuita rimarrà senz'altro un elemento importante anche per il seguito della progettualità.
Lavoro volontario a parte, i primi due anni di esistenza del Mito sono stati resi possibili grazie all'investimento che un ente pubblico, la Regione Campania, ha ritenuto di voler fare in questo progetto. Come è giusto che sia, l'ente regionale ha concepito questo investimento come intervento straordinario, con la finalità di dare l'avvio a modalità che poi riuscissero a camminare con le proprie gambe.

FINALITÀ
Il terzo anno del Mito del Mammut si pone pertanto quattro principali finalità:
garantire continuità al Mito del Mammut, anche a prescindere da finanziamenti, collaudando e perfezionando gli automatismi che la formula “bando - gioco” può garantire;
fornire un servizio di formazione e approfondimento adeguato alle agenzie educative relativamente al metodo che il Centro Territoriale va perfezionando.
Portare avanti e rafforzare i percorsi su didattica e spazio pubblico avviati nei primi due anni nei 7 spazi attivati a Napoli, Pozzuoli, S.Giorgio a Cremano
avviare nuovi percorsi su nuovi spazi pubblici e con altre agenzie educative anche in altre regioni italiane
creare circuiti cooperativi di ricerca didattica e modificazione di spazi urbani in ambito nazionale.


Alla luce delle due precedenti edizioni del “Mito del Mammut’, rilanciamo perciò l’invito a scuole e associazioni a partecipare alla terza edizione del nostro gioco didattico.



MODALITÀ
La cooperazione e la condivisione restano alla base della nostra proposta. Il premio finale è naturalmente un pretesto simbolico, perché il vero guadagno sarà per tutti l’arricchimento della didattica ordinaria, l’avanzamento verso un ruolo nuovo della scuola sul territorio e il recupero di zone abbandonate del proprio quartiere.
In bocca al lupo a tutti!!!

REGOLAMENTO

1. Il percorso è aperto alle scuole, alle associazioni e alle altre agenzie educative che, individuando uno spazio pubblico (giardino, monumento, piazza, strada, vicolo, etc.) bisognoso di cure, decidano di occuparsene in termini migliorativi nell’attivazione di altre componenti del quartiere (es: altre scuole, associazioni, Municipalità, esercizi commerciali, etc.). 

2. Lo spazio in oggetto può essere di pertinenza dell’ente proponente, purchè risulti accessibile alla cittadinanza tutta.

3. L’opera migliorativa e l’attivazione del quartiere potrà avvenire nei modi e nei tempi che l’agenzia partecipante riterrà più opportuni. Potrà consistere in un abbellimento permanente, in un’istallazione momentanea, in una mostra, in una performance o nelle altre forme che l’agenzia educativa vorrà realizzare.

4. L’opera migliorativa di cui al punto 3), dovrà essere inserita all’interno della programmazione didattico/educativa ordinaria dell’agenzia educativa.

5. Il percorso di ognuno dovrà essere caratterizzato da elementi di didattica afferente alla pedagogia attiva, dovendo contenere segmenti riconducibili a:
    - Ruolo del maestro come regia educativa
    - Città come aula diffusa
    - Cooperazione
    - Interdisciplinarietà
    - Uso del corpo e di materiali volti a coltivare creatività e espressività degli educandi.

6. Alle agenzie partecipanti verrà distribuito un opuscolo di approfondimento su ciascuno dei punti caratterizzanti la metodologia che il Centro intende promuovere.

7. Costituiranno elementi di favore nell’attribuzione del punteggio finale:

    • L’utilizzo di materiali di scarto e di riciclo.
    • Eventuale rimozione di barriere architettoniche
    • Lavoro cooperativo tra le agenzie partecipanti, coinvolgimento di altri gruppi,persone,enti…
    • Libertà di accesso dei cittadini allo spazio scelto come oggetto dell'intervento
    • Durata del percorso
    • La trascrizione di un diario di bordo valorizzandone gli aspetti creativi,poetici,artistici
    • Attivare una corrispondenza con le altre agenzie in gara.
    • Partecipare alle iniziative delle altre agenzie
    • Organizzazione di giornate-visite nei vari luoghi in gara.

8. Alla base dell’opera migliorativa dovrà esserci la ricerca su una storia (sfondo integratore), liberamente inventata o ricavata dalla tradizione, avente come caratterizzazione il tema dell’avventura.

9. L’agenzia partecipante dovrà organizzare, all’interno dello spazio oggetto di opera migliorativa, un momento aperto alla città per la condivisione del percorso svolto. Tale momento potrà essere organizzato tra febbraio e aprile 2010

10. Durante tale momento di condivisione cittadina, l’agenzia proponente dovrà fornire la giusta visibilità al percorso svolto, inoltre ogni agenzia partecipante dovrà consegnare ad un membro della giuria, che sarà presente in quella giornata, la documentazione del proprio percorso.(diario di bordo, ed eventuali documentazioni video,fotografiche,narrative….)

11. La data di realizzazione di questo momento cittadino dovrà essere comunicata agli organizzatori entro e non oltre il 15 febbraio 2010, al fine di consentire la redazione del calendario comune e la sua giusta divulgazione anche a mezzo stampa.

12. Una giuria, composta da pedagoghi, urbanisti ed esperti in arti figurative e narrative, valuterà il percorso svolto nella sua interezza, assegnando un punteggio complessivo all’opera di ciascuna delle agenzie educative partecipanti.

13. Ai primi tre classificati, nella giornata finale di maggio organizzata nella piazza Grandi Eventi di Scampia, verrà assegnato un premio simbolico costituito da:

A) 1.000 euro o viaggio in uno degli spazi in gara
B) 500 euro
C) 300 euro

Il premio dovrà essere speso per attività volte al proseguo del percorso.
Verrà inoltre assegnato il “premio della critica”all’agenzia che avrà lavorato in maniera cooperativa con le altre promuovendo la messa in rete delle stesse. Tale premio consiste in un laboratorio,a cura dell’equipe Mammut, finalizzato alla realizzazione di strutture auto costruite da utilizzare nello spazio scelto

14. Le agenzie educative che vorranno partecipare, dovranno far pervenire agli organizzatori la propria scheda d’iscrizione (secondo il fax simile allegato) da inviare c/o l’associazione di promozione sociale Compare, via dello Sport 24 - 80126 Napoli o contattare il n. 3480581859, tra il 15 ottobre 2009 al 20 dicembre 2009.

15. Tra le richiedenti, verranno selezionate quelle agenzie educative maggiormente in linea con la proposta contenuta nel bando.

16.
Alle agenzie selezionate gli organizzatori garantiranno:

    - Incontro di presentazione/lancio del bando
    - Una segreteria organizzativa che sarà a disposizione per chiarimenti
    - Il seguente materiali d supporto:
    - Opuscolo su metodologia Mammut, 


    • Report I° e II° anno Mito del Mammut,
    • Video del “Mito del Mammut I^ e II^ edizione;
    • Cartellina con bibliografia e articoli relativi a interventi su didattica e spazio pubblico sperimentati in altre regioni e Paesi.

17. Ai percorsi svolti dalle agenzie educative partecipanti, verrà data ampia visibilità in ambito cittadino e nazionale attraverso la stampa e le iniziative editoriali del Centro Territoriale Mammut

Agenzie educative dell'VIII Municipalità

Essendo il Mito del Mammut un progetto nato nel territorio dell'VIII Municipalità del Comune di Napoli e vista la collaborazione con questa instaurata, per le scuole e le associazioni che fanno parte di quest’area, vale quanto di seguito disposto:
1) La municipalità si impegna a garantire la pulizia ordinaria del luogo scelto dalla scuola o associazione, secondo i modi e tempi concordati e programmati per tempo con la singola agenzia educativa proponente.
2) A bando concluso i progetti che prevedono una trasformazione urbana verranno sottoposti al Consiglio dell’VIII Municipalità che si riserva la possibilità di sceglierne uno in cui intervenire direttamente con la propria manutenzione nella sua realizzazione. Tale scelta sarà valutata anche in base alla fattibilità dell’intervento proposto.

REPORTISTICA
Costituendo finalità principale del Mito del Mammut la risposta ai quesiti di ricerca, le agenzie partecipanti si impegnano a contribuire a detta ricerca attraverso una reportistica adeguata.
Mensilmente ogni agenzia educativa farà pervenire alla segreteria organizzativa un report di quanto nel suo contesto si va scoprendo e valga la pena raccontare.
Il report mensile dovrà:
    • contenere tracce il più oggettive possibili (non opinioni, ma racconti di avvenimenti così come si sono verificati
    • comunicare scoperte e proposte relative ai modi di lavorare sul recupero di spazi pubblici abbandonati e sulle possibilità di fare scuola in maniera innovativa, piacevole, efficace;
    • fornire una cronaca di quello che sta succedendo nella singola agenzie educativa
    • comunicare sentimenti e emozioni dei partecipanti al gioco
    • comunicare modificazioni registrate relativamente al luogo oggetto dell'intervento al gruppo di bambini/ragazzi impegnati nel percorso di insegnamento/apprendimento
I report provenienti da ciascuna agenzia educativa, costituiranno a tutti gli effetti materiali di ricerca. Verranno in parte o in toto pubblicati all'interno del Periodo pedagogico “il Barrito” con diffusione nazionale su formato cartaceo o on line.

SUPPORTO DEL CENTRO TERRITORIALE MAMMUT

Percorso di formazione. Ogni mese, presso i locali del centro Territoriale a Scampia, l'equipe di progetto svolgerà un incontro collettivo di formazione supervisione a partire dal lavoro portato avanti da ciascuna delle agenzie educative partecipanti al bando.

Possibilità di partecipazione alle iniziative nell’ambito delle attività formative proposte dal Centro Territoriale a Scampia-Mammut

Supporto alla documentazione:
- Ad inizio percorso verrà distribuito alle agenzie educative partecipanti un libro di bordo da utilizzare come diario di quest’avventura
-  Verranno inviate,con scadenza mensile, delle tracce-suggestioni in modo da creare collegamento tra le diverse agenzie,e per entrare nel vivo del nostro gioco-didattico che terminerà nel momento di condivisione in Piazza Grandi Eventi a Scampia.
Supporto formativo specifico a pagamento: previa richiesta da parte dell’agenzia partecipante, gli organizzatori mettono a disposizione dei singoli percorsi didattici, esperti in arti plastiche e figurative, in espressività teatrale e musicale, in artigianato artistico, in progettazione urbana, in didattica scientifica e umanistica
Disponibilità utilizzo della sede del Centro Territoriale Mammut di Napoli,Sconcerto di Pistoia,La Stanza di Genova (con relative attrezzature e materiali) per attività di supporto al percorso svolto da ogni scuola.
Supporto logistico organizzativo volto alla promozione dell’incontro delle diverse realtà in gara.
Organizzazione della giornata finale del gioco nella piazza Grandi Eventi di Scampia, con servizi di trasporto per ciascuna agenzia educativa richiedente.

Per ulteriori informazioni contattare:
Claudia Mollo 348.0581859
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
www.mammutnapoli.org

 
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