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Progetto Corridoio - report dai percorsi del II anno con i ragazzi tra le città
REPORT CORRIDOIO NAPOLETANO - II ANNO

Progetto Corridoio – Area adolescenti
Il progetto “Corridoio”, riguarda il lavoro educativo con gli adolescenti realizzato dal Centro Territoriale Mammut, sia sul territorio di appartenenza che in rete con altre realtà operative in ambito nazionale (Emilia Romagna, Toscana, Veneto) metodologicamente in linea con i principali presupposti del lavoro educativo di ricerca/azione del progetto, incentrati sul lavoro di ricerca su educazione formale ed informale, didattica attiva, cittadinanza attiva, sperimentazione del viaggio come strumento funzionale alla de-contestualizzazione e allo spaesamento vissuto dei giovani che viaggiano per l’Italia e per la città, singolarmente e in gruppo, al fine di potenziare attitudini e passioni personali, in senso artistico e formativo.
Durante il suo secondo anno di lavoro, oltre a consolidare la rete nazionale esistente, Corridoio ha insistito in modo particolare anche in diversi quartieri di Napoli: Barra, Montesanto e Scampia, con la creazione dello Spazio 15/18.


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Sfreno, Centro aggregativo e il Corridoio dell'agosto 2009

Sfreno

Percorso tra arte, passioni, capacità, attitudini ed azioni di cittadinanza attiva.

Nel primo anno di Corridoio i viaggi di gruppo hanno rappresentato un prezioso strumento educativo che ha dato vita a numerose relazioni significative con diversi adolescenti provenienti da diversi quartieri della città. In modo naturale tali esperienze hanno prodotto aggregazione spontanea intorno alle attività proposte dal Centro territoriale diventato sempre più punto di riferimento stabile riconosciuto anche nel suo valore di formazione formale ed informale. Nel secondo anno di progetto abbiamo pensato di trasformare i viaggi di gruppo in percorso unico tra le tre città coinvolte: Pistoia, Bologna, Napoli.

Percorso unico battezzato dai ragazzi con il nome SFRENO, caratterizzato da momenti di formazione, di confronto, momenti di incontri, condivisione, momenti di viaggio, momenti di accoglienza degli altri viaggiatori, e momenti di azioni territoriali volti alla trasformazione e riappropriazione di spazi pubblici trascurati, volti a creare aggregazione, comunità, appartenenza, consapevolezza. Dove lo scambio di competenze, l’acquisizione di tecniche espressive durante le giornate di laboratori teorico/pratici, la possibilità di essere portatori di competenze fondate sulle proprie passioni ed attitudini, gli incontri con i ragazzi/e delle altre città e l’intervento di recupero su spazi pubblici urbani attraverso arti e passioni, hanno continuato ad essere mezzi e finalità dei percorsi di gruppo e individuali pensati con e per gli adolescenti.

Il nel periodo tra novembre – marzo sono stati realizzati:

-incontri di condivisione, progettazione, discussioni tematiche e verifica: 20 incontri con gli educatori del progetto che hanno visto il coinvolgimento di 18 adolescenti tra i 17 e i 20 anni.

-workshop illustrazione e grafica: 4 incontri con esperto che hanno visto la partecipazione di 10 adolescenti dai 17 ai 20 anni, finalizzati alla realizzazione di un prodotto grafico unitario tra le diverse esperienze.

-workshop audiovisivo: 4 incontri con esperto che hanno visto la partecipazione di 10 adolescenti dai 13 ai 17 anni, finalizzati all’acquisizione di competenze di base volte alla documentazione dei viaggi e delle attività corridoio.

-workshop radio: 6 incontri che hanno visto la partecipazione di 12 adolescenti tra i 17 e  20 anni, finalizzati alla realizzazione di un programma radiofonico e alla futura creazione di una radio web corridoio.

Viaggi

Partenze

- Napoli - Firenze - Pistoia: Scambi di competenze e pratiche territoriali: Gruppo di 6 adolescenti dai 16 ai 20 anni

Accoglienze

- Bologna – Napoli: Viaggio di orientamento professionale due adolescenti di 14 e 17 anni.

- Pistoia – Napoli: Scambi di competenze e pratiche territoriali, Gruppo di 8 adolescenti dai 16 ai 19 anni.

- Bologna – Napoli: Scambi di pratiche territoriali, due adolescenti di 16 ai 19 anni.

Azioni territoriali

Sfreno Scampia e Sfreno Barra (vedi di seguito)

Centro Territoriale Mammut - Centro di aggregazione giovanile.

Con la consegna dei locali del Centro territoriale avvenuta il 10 febbraio 2009 il lavoro con gli adolescenti di corridoio ha assunto un carattere ancora più stabile e riconoscibile diventando sempre più una possibilità d’incontro tra pari e di scambio all’interno di uno spazio frequentato quotidianamente da numerosi adolescenti.

La creazione di un centro di aggregazione giovanile, vissuto come punto di riferimento stabile e continuativo per i giovani del quartiere e della città è stato uno dei risultati importanti raggiunti in quest’anno di lavoro.

In quest’ottica si è lavorato nella direzione di creare occasioni di incontro più o meno strutturate su interessi e passioni comuni e momenti autogestiti di scambi di competenze tra pari.

Il centro territoriale è stato sempre più concepito dai giovani che lo frequentano come uno spazio comune e di comunità, dove potersi incontrare, potere imparare, dove poter essere accolti nei propri bisogni e con le proprie proposte.

In tale ottica, l’equipe del progetto riceve, condivide e valuta le proposte dei ragazzi/e che si avvicinano al centro, accogliendo i loro bisogni e provando a costruire una trama di significati condivisi in sintonia, da un lato, con le esigenze da loro espresse e, dall’altro con i percorsi e i principi proposti dal gruppo di lavoro del progetto.  

Partendo dal presupposto che uno dei principi più importanti del lavoro che si sta portando avanti è il potenziamento delle risorse di chi è coinvolto attivamente in un processo di partecipazione consapevole ed autodeterminante negli sviluppi del proprio percorso di vita, fuori dall'ottica assistenzialistica e in direzione di totale autonomia e messa in circolo di processi costruttivi e spontanei.

Il lavoro che si sta portando avanti va sempre più nella direzione di creare un centro di aggregazione vissuto come spazio libero ed autogestito nella cura e responsabilità del luogo fisico e delle attività che vi svolgono quotidianamente.

Ricerca didattica / sperimentazione delle Botteghe per adolescenti

Opportunità per gli adolescenti offerte dal mammut periodo giugno-luglio 2009.

In via sperimentale, nel maggio 2009 sono nate “le botteghe corridoio”: stanze in cui si realizzano percorsi pedagogico-formativi di un’arte o di un mestiere, vissuti dai ragazzi dei tre quartieri coinvolti, che si spostano attraverso la città per approfondire l’attività di loro interesse.

L'idea si è sviluppata man mano, trovando una forma più definitiva quando abbiamo immaginato l'evento “Sfreno” (attivazione sulla riappropriazione dello spazio pubblico) come pretesto per orientare e far convergere i vari percorsi strutturai in modo da poter lanciare le basi per una sperimentazione su scuola attiva per adolescenti, quindi che contemplasse sia l'aspetto educativo/relazionale che quello didattico e di acquisizione di competenze. Sempre più le aree di sperimentazione viaggio, percorsi individualizzati, lavoro territoriale di sede ed itinerante per la città, lavoro di rete nazionale, lavoro sulla cittadinanza attiva e sulla didattica attiva, lavoro di mappatura delle opportunità locali e nazionali e di orientamento/formazione/lavoro, oltre a quello dello sviluppo di passioni e competenze, si sono andati intrecciando, dandoci la possibilità di proporre una programmazione sui seguenti temi:

-       botteghe riguardanti lavoro sullo spazio pubblico ed organizzazione eventi,

-       bottega di trampoleria,

-       bottega di arte pittorica,

-       bottega di scrittura creativa,

-       bottega di teatro,

-       bottega di costruzione con il legno.

Le Botteghe rivolte agli Adolescenti hanno consentito una convergenza di attività e risorse tra le diverse aree del Progetto Mammut inserendosi nel tessuto sociale partendo dalle esperienze e risorse già esistenti nei quartieri stessi, facendo tesoro di tutto quanto emerso fino ad oggi nel lavoro quotidiano condiviso con gli adolescenti, nel confronto tra colleghi delle diverse aree di progetto e tra tutti i soggetti coinvolti nelle attività, compreso gli esperti delle varie arti, la rete con la quale abbiamo interagito nel lavoro di spazio itinerante 15/18 e, non ultimi i ragazzi con le loro esperienze ed esigenze.

A tutto questo si è affiancata la riflessione/azione (ricerca-azione) sulla riappropriazione dello spazio pubblico (piazza o strada); spazi da sottrarre alla noncuranza e all’anonimato, favorendo la naturale attitudine dei ragazzi che li frequentano quotidianamente, e abbinando a ciò delle stanze creative in cui possano assecondare le proprie esigenze, che da sempre ha accompagnato il nostro lavoro.

Strutturazione delle botteghe:

- Un educatore ed un tecnico per ogni bottega.

- Tempi: un pomeriggio di tre ore a settimana per ognuna, dal lunedì al venerdì.

- Luoghi: Scampia, sede Mammut, Piazza Grandi Eventi; Barra, centro di Aggregazione Olimpia 71, Cooperativa Iqbal Progetto Chance; Montesanto, Damm, Parco dei Ventaglieri

- Numero iscritti per bottega: dai 10 ai 15, con affluenza da almeno tre quartieri di Napoli (Barra, Montesanto, Piscinola/Scampia).

- Età iscritti: Dai 10 ai 21 anni.

Vista la forte richiesta da parte dei ragazzi, da settembre saranno consolidate come attività stabili e continuative.

Azioni territoriali: Sfreno Scampia e Sfreno Barra

La naturale conclusione di un anno di lavoro del progetto Corridoio ha unito, quindi, i diversi elementi lo hanno caratterizzato:

-       il lavoro quotidiano di relazione nei e tra i diversi quartieri,

-       il lavoro di scambio e apprendimento delle botteghe,

-       il lavoro di liberazione trasformazione degli spazi cittadini.

Condividendo tali riflessioni insieme ai ragazzi, si è passati alla graduale preparazione di due giornate in strada, denominate Sfreno:

§       Sabato 11 luglio 2009, dalle 15.30 alle 24.00 nella Piazza Grandi Eventi di Scampia

§       Venerdì 17 luglio 2009, dalle 16.30 alle 23.00 in Via Mastellone a Barra.

Due grandi feste di piazza, con musica, sfida tra cuochi, laboratori teatrali, cinema all’aperto, laboratori di trampoleria, tornei di calcetto e concerto serale, che hanno rappresentato un ulteriore pretesto per creare un laboratorio permanente condiviso nel corso dei mesi con più di 40 ragazzi e ragazze appartenenti a quartieri diversi.

Sfreno Scampia

La giornata realizzata l’11 luglio 2009 a Scampia ha rappresentato un importante momento di sintesi e condivisione tra tutte le attività realizzate dal centro territoriale, una festa di e per il quartiere. Vi hanno preso parte i genitori e i bambini frequentanti l’officina dei piccoli, tutti gli adolescenti e adulti con cui si è cominciato a costruire il percorso Sfreno all’inizio dell’anno e tutti quelli che si sono aggiunti nel corso dell’anno con le botteghe e lo spazio 15/18. L’azione è stata concentrata nella Piazza dei Grandi Eventi di Scampia luogo in cui quotidianamente si stanno investendo energie per il suo recupero e la sua trasformazione. Ogni bottega ha trovato il suo spazio per raccontare i percorsi realizzati: la piazza è diventata scenario del laboratorio di trampoli, del laboratorio di teatro, writing su panelli, break dance, torneo di calcetto, sfida tra cuochi e un concerto musicale che ha dato voce a giovani gruppi del quartiere.

La giornata di festa ha rappresentato un importante pretesto per condividere con gli adolescenti di diversa provenienza culturale e di quartiere la realizzazione di un obiettivo comune costruito nel corso dei mesi.

Il lavoro organizzativo con i ragazzi è stato realizzato in sottogruppi di lavoro. Particolarmente significativo è stato il lavoro svolto dal gruppo di lavoro che si è occupato della realizzazione del concerto musicale dove, nel corso degli incontri, si è gradualmente costruita una trama di significati condivisa che ha portato ad un’organica fusione tra generi musicali molto diversi e alla nascita di amicizie in altri contesti difficili da scoprire.

Prezioso lo strumento del torneo di calcetto rivolto ai ragazzi dai 11 al 14 anni e gestito dagli stessi adolescenti dal corridoio, tale proposta ha rappresentato un’occasione per trasformare la piazza in terreno comune di gioco e per far convergere i ragazzi da i diversi rioni del quartiere troppo spesso chiusi in dinamiche di appartenenza. La giornata che ha visto la partecipazione di circa 200 persone è stata condita dalla convivialità della cucina che in ogni occasione rappresenta motivo di unione e coinvolgimento per tutte le generazioni.

Sfreno Barra

A Barra, l'evento si è svolto sulla strada e nei campetti di calcio confinanti con il Parco di Via Mastellone, nel rione popolare delle cosiddette Case Gialle, zona che confina anche con un campo rom. Lo spazio è stato individuato dai ragazzi del quartiere, alcuni dei quali seguiti dalla cooperativa Il Tappeto di Iqbal/Scuola Chanche, che vivono la contraddizione di avere un parco molto grande proprio sotto casa ma che però è chiuso da anni per mancata manutenzione ordinaria e straordinaria. I bambini e i giovani sono abituati quindi a stare per la strada, a usare due campetti di calcio adiacenti e spesso invasi dalla sporcizia, e ad osservare il grande parco solo attraverso un cancello. Da qui l’idea di realizzare un’intera giornata di festa, musica, trampoli, gara di cucina popolare, tornei di calcetto, writing, proiezioni video, pensati e realizzati insieme ai ragazzi con la partecipazione spontanea e numerosa del quartiere, e il sostegno della VI Municipalità, per dare un forte segnale di vita, di diritto al gioco e all’utilizzo degli spazi pubblici, un primo segnale a cui verrà data continuità con la precisa e rinnovata richiesta di aprire quel parco, come tanti altri che versano nelle stesse condizioni di abbandono. L’evento del 17 luglio, che ha visto la partecipazione di circa 150 persone, è stato piuttosto rilevante anche perché a Barra sono confluiti e sono stati protagonisti attivi, 30 ragazzi e ragazze di Scampia e di Montesanto, sottolineando che l’apertura e il confronto con altre zone della città è possibile e importante per la propria crescita, prima di tutto in termini di relazione e di cittadinanza attiva, e che le problematiche sono comuni e le maniere di affrontarle e risolverle possono essere atti creativi, collettivi e partecipativi.

Durante questo anno di lavoro, si è pertanto creato un corridoio tra i diversi quartieri, favorendo le relazioni tra le parti, la partecipazione alla vita cittadina e offrendo uno spazio di scambio, incontro e apprendimento tra pari, con esperti, accompagnati dagli adulti di riferimento.

Incontri di formazione, programmazione e verifica

Riunioni con l’intera equipé nazionale

Tre incontri residenziali nel corso dell’anno

Consolidamento ed implementazione dellarete nazionale

Nel corso dell’anno oltre a consolidare la rete nazionale esistente si lavorato nella direzione di implementata la rete nazionale aprendoci ad altre regioni quali: Lombardia, Piemonte e Luguria.

Riunioni con rete cittadina

Volte al consolidamento della rete cittadina, in relazione alle specifiche esigenze si sono realizzati incontri stabili con i diversi soggetti della rete.

Riunioni con equipé di progetto al completo

L’intera equipé di progetto Centro territoriale Mammut si riunisce a cadenza bimestrale.

Riunioni di coordinamento con referenti di area

Le riunioni di coordinamento con i referenti d’area delle diverse attività del centro territoriale si realizzano a cadenza quindicinale.

Riunioni equipe corridoio

L’equipé corridoio si riunisce stabilmente una volta a settimana.

Formazione

Tre percorsi residenziali

Otto giornate di formazione tematiche del corso dell’anno.

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Il progetto Corridoio

Filosofia del progetto

Premesse

Il progetto parte essenzialmente da tre premesse:

- l’adolescenza costituisce nel tempo presente una delle fasi
maggiormente critiche e quanto mai prolungate.
- l’attuale sistema sociale appare oggi più che mai impreparato
a rispondere a tali criticità;
-  per gli adolescenti la scuola superiore risulta un momento educativo sempre meno valido.
- il viaggio, il cambiamento (temporaneo o permanete) del luogo abituale
di dimora, costituisce una grande possibilità educativa.

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Aggiornamenti dalla rete bolognese Corridoio - agosto 2009

 

AGGIORNAMENTO RETE CORRIDOIO - BOLOGNA

 

Aggiornamento territoriale

 

A Bologna le realtà che fanno parte della rete Corridoio sono numerose e, nel tempo, gli scambi sono stati diversi e su più livelli (scambi tra operatori, tra volontari, viaggi di adolescenti napoletani e bolognesi). Questi due anni di rapporti con Napoli, con il Progetto Corridoio e con il Centro Mammut hanno portato all'avviarsi di diverse pratiche locali.

In particolare il rapporto tra le associazioni che operano nel quartiere di Borgo Panigale (BorgoMondo e Terra di Confine) e l'associazione Oltre (che si occupa da anni di produzioni artistiche e di lavoro sugli spazi pubblici) hanno avviato un percorso che mira alla fondazione di un centro territoriale nel quartiere di Borgo Panigale, dove concentrare le numerose iniziative laboratoriali, artistiche, educative e di rinforzo dei legami sociali che le diverse associazioni portano avanti. Il centro avrà sede in un deposito abbandonato delle FS, che si trova a ridosso del Parco dei Pini luogo dove è avviato da tempo un lavoro per farlo uscire dallo stato di abbandono e di “vuoto sociale” in cui si trova da anni. In questo parco nel mese di giugno è stato organizzato con i ragazzi del quartiere l'evento “Borgo Block Party”, che ha visto la partecipazione di un centinaio di persone. L'evento ha rappresentato il momento finale per una serie di attività laboratoriali che ha visto la partecipazione attiva di numerosi ragazzi del quartiere e del resto della città.

Si è poi rafforzato il lavoro con un gruppo di ragazzi di “seconda generazione” alle prese con una serie di problemi (abbandono scolastico, difficoltà economiche, procedimenti penali ecc.) dovuti alla situazione di marginalità in cui buona parte delle famiglie immigrate della città vive. Questa parte del lavoro ha visto un importante impegno nella cura di percorsi individuali (orientamento scolastico-lavorativo, supporto scolastico, rete con i servizi sociali, borse lavoro, ecc.) e di coinvolgimento in percorsi laboratoriali (rap, graffiti e radio) che, oltre a rinforzare le potenzialità dei ragazzi, hanno trovato sbocco e visibilità in importanti momenti di azione sugli spazi pubblici, come le iniziative al Parco dei Pini, la Parata ParTot e il Festival della Zuppa.

Alcuni di questi ragazzi sono stati coinvolti nei viaggi a Napoli, Pistoia e Venezia effettuati quest'anno.

 

Rapporti con la Rete Corridoio

 

I rapporti con i nodi della Rete Corridoio sono stati numerosi:

  • viaggi: Nel corso dell'anno Bologna è stata meta di un viaggio lungo (6 mesi) e di tre viaggi brevi (1 settimana) per ragazzi provenienti da Napoli. Da Bologna sono poi partiti 4 ragazzi per brevi viaggi di formazione (disegno, cucina, animazione territoriale) a Napoli.

C'è poi stato un viaggio breve (2 giorni) per due ragazzi di Bologna a Venezia, in occasione del Carnevale nel quartiere Castello. Un Altro viaggio breve ha visto 5 ragazzi di Bologna partecipare al viaggio Corridoio a Firenze-Pistoia nel mese di aprile.

  • scambi di pratiche: numerosi anche gli scambi che hanno riguardato gli adulti e il lavoro sociale e artistico portato avanti nelle rispettive città. In particolare si è creato un bel rapporto tra associazione Oltre e i gruppi veneziani, basato sullo scambio di pratiche di “parate artistiche di quartiere”: numerosi operatori e artisti si sono quindi mossi tra le due città in occasione della preparazione del Carnevale a Venezia e e della Parata ParTot a Bologna.

I viaggi dei ragazzi sono state occasione anche per scambi tra operatori e giovani volontari che, accompagnando i ragazzi, hanno vissuto importanti momenti di scambio e confronto con operatori e pratiche di altre città, in particolare Napoli e Venezia.

  • formazione: sia ai momenti di formazione Corridoio che ai momenti residenziali della Scuole per Operatori Mammut hanno partecipato operatori e volontari di Bologna, rinforzando il lavoro di rete locale e coinvolgendo un numero più ampio di persone nella rete nazionale Corridoio. Grazie a questi appuntamenti periodici sta maturando la consapevolezza di dare vita a grupi di lavoro e di ricerca su temi educativi, pedagogici e di lavoro sociale tra diverse città.

 

 

Progetto Corridoio, possibili evoluzioni

 

Nel corso dell'anno si è certamente ampliata la rete di persone e realtà coinvolte nel Progetto Corridoio. Inizia anche a definirsi una migliore strutturazione dei diversi ruoli dentro la rete: dal livello più ampio dello scambio di pratiche (viaggi di formazione per adulti, scambi di pratiche territoriali, ecc.) si va definendo anche un gruppo di lavoro maggiormente incentrato sui viaggi dei ragazzi e sulla loro organizzazione, sia in partenza che in arrivo.

L'ampliamento e l'embrionale “strutturazione” stanno favorendo anche una maggiore fluidità nei rapporti, facilitando la comunicazione tra le diverse città che ora sono molto più ampie e non più legate ad un unica persona come in passato.

 

Questa situazione pone le basi per un intensificarsi dei viaggi, sia di formazione per ragazzi (Viaggi Corridoio), cercando di iniziare a sperimentare dei viaggi individuali anche da Bologna verso altre città, sia per uno scambio di pratiche e di formazione per volontari e operatori, necessità che (almeno a Bologna dove storicamente mancano realtà militanti basate sul lavoro educativo, quindi luoghi di formazione fondamentali per i giovani attratti dal sociale) è emersa in modo consistente.

 

C'è poi la possibilità di creare un vero e proprio gruppo di lavoro locale, che possa lavorare alla messa a punto e definizione del metodo Corridoio, basato sui viaggi.so.

 
Biblioteca delle esperienze

girlsBIBLIOTECA DELLE ESPERIENZE

Progetti di scambio nazionale o internazionale

 1) Cooperativa la Paranza

Segreteria 0815441305 - Progetto Trip One, Andare Oltre,

Week-end educativi
Stage di lingua inglese a Malta
Brevi periodi all’estero (15 gg.)
Campi Scuola o week-end lunghi
nelle capitali europee, Berlino e Barcellona.

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