Campagna EVA
(Eco Villaggio Autocostruito)
A quasi un anno dal terremoto che ha messo in ginocchio l’Abruzzo e con l’enorme rete di corruzione e speculazione finanziaria che sta lentamente venendo a galla, oggi sappiamo che gran parte delle donazioni private sono state spese, insieme al denaro stanziato dal governo, per la realizzazione di mostri edilizi a 2.700 euro al metro quadro e che una buona parte di questi soldi sono finiti nelle tasche di imprenditori o faccendieri senza scrupoli.
A Pescomaggiore ci siamo mossi fin dall’inizio con le nostre forze, la manodopera è venuta attraverso decine di volontari arrivati a darci una mano, mentre per le spese dei materiali abbiamo creato una rete di solidarietà tra cittadini in Italia e all’estero. Ad oggi le donazioni pervenute ammontano a circa 85.000 euro, ma siamo ancora esposti per 40.000. Per terminare le case abbiamo bisogno, a partire da Aprile, di volontari carpentieri, idraulici, muratori ed elettricisti. Ma non solo. Per noi è importante non rimanere un caso isolato, noi siamo e saremo sempre felici di condividere la nostra esperienza con chiunque sia interessato a costruire case in bioedilizia, perchè il nostro è un progetto aperto, un seme che vuole propagarsi.
Antonio Cacio
(presidente di MISA*,bioarchitettura e coltivazioni rurali APS)
*Misa – nome di una donna accusata di stregoneria nel sedicesimo secolo – è l’associazione di volontari che hanno lavorato al progetto EVA.