Il Gridas non si tocca!
Cos’è il Gridas
Il Gridas, Gruppo risveglio dal sonno, è un’associazione culturale fondata a Napoli nel 1981 da Felice Pignataro, Mirella La Magna, Franco Vicario e altri attivisti capaci di vedere nelle periferie e nei quartieri marginali delle città un grumo di possibilità e criticità che riguardano la società nel suo complesso. L'opera del Gridas si è caratterizzata, negli anni, per gli oltre 250 murales realizzati in ogni parte d’Italia, ma anche per il Carnevale di quartiere promosso a Scampia e giunto quest’anno alla 28ª edizione. Dal marzo 2004, con la morte di Felice Pignataro, il Gridas non ha cessato la sua attività, continuando a promuovere il cineforum gratuito settimanale, il carnevale di quartiere e continuando a rappresentare un punto di riferimento per numerose realtà che operano a Scampia e in altre parti di Napoli.
La sede del Gridas
La sede del GRIDAS è stata da subito stabilita nei locali abbandonati del centro sociale del Rione Monte Rosa, all’Ina Casa di Secondigliano, poi divenuto Scampia. I locali sono di proprietà dello Iacp (Istituto Autonomo Case Popolari) che, peraltro, non si è mai curato della manutenzione, né delle condizioni degli stessi. Felice Pignataro, da solo o con l’aiuto degli altri membri del Gridas, ha in più riprese ristrutturato a proprie spese e rese funzionanti intere parti dell’edificio. I locali occupati dal Gridas sono interamente dipinti dai murales di Felice, patrimonio artistico e culturale della città.
L’ingiunzione di sgombero
In seguito ad accertamenti dei Vigili Urbani, nel 2005 sono partite a cura della Procura della Repubblica di Napoli delle indagini preliminari, conclusesi con il rinvio a giudizio del Gridas e di alcuni altri occupanti per il reato di “invasione di edificio pubblico”. Il Gridas ha rifiutato la strada del patteggiamento perché andare avanti nel processo (che si terrà a fine dicembre) significa poter raccontare la propria storia e vedere riconosciuta una volta per tutte la propria posizione nell’edificio.
Il 21 giugno 2010 è stata notificata al Gridas un’ingiunzione di sgombero da compiersi entro 15 giorni con diffida dal continuare a occupare i locali con la minaccia di sgombero coatto.
Ultimi aggiornamenti
A seguito dell'impegno assunto pubblicamente dall’Assessorato al Patrimonio, in data 14 luglio è stato inviato “per conoscenza” al Gridas l’invito, indirizzato allo Iacp, a voler avviare il tavolo tecnico per il passaggio di proprietà dell’immobile in cui ha sede il Gridas dallo stesso Iacp al Comune “completando i lavori entro il 31 ottobre p.v.” e riconoscendo il valore sociale e culturale del Gridas per il quartiere Scampia e la città di Napoli.
Dopo una lunga latitanza dello Iacp, il tavolo tecnico si è di fatto avviato lunedì 18 ottobre. All'incontro lo Iacp si è presentato con proposte alquanto vaghe eppur ben determinate nel voler considerare per la eventuale permuta con altre strutture del Comune di Napoli, l'intero stabile in cui ha sede il GRIDAS comprensivo di negozi, una scuola e, eventualmente, anche il terreno retrostante...tutte aree rigorosamente senza alcuna "regolarizzazione".
In più, dall'incontro di lunedì, è emerso che l'intero stabile non risulta accatastato: la richiesta di accatastamento è stata effettuata, a detta dei referenti dello IACP, "un paio di mesi fa"...
A questo punto è evidente che le cose andranno per le lunghe e, se mai si arriverà a una qualche soluzione che tuteli il GRIDAS e le realtà che, in rete con esso, lavorano per il quartiere e per la città di Napoli, questo non avverrà prima della data del processo previsto per il 28 dicembre 2010
Nel frattempo il Gridas da una parte chiederà un incontro diretto (l'ennesimo!) con il Presidente dello Iacp per chiarire quali sono le sue effettive intenzioni e come pensa di affrontare e risolvere la questione, dall’altra rilancia la mobilitazione!
Rilanciamo con il Gridas la mobilitazione!
Dopo il deludente avvio del tavolo tecnico tra Comune di Napoli e Iacp che avrebbe dovuto risolvere in tempi brevi la questione, rilanciamo la mobilitazione che si terrà in vista del processo calendarizzato per il 28 dicembre 2010 e che vede imputato il Gridas per invasione di spazio pubblico.
Poiché il Gridas non è e non ha mai badato agli interessi di pochi, lo sentiamo “cosa pubblica”.
Facciamo appello quindi a tutti perché accorrano e si mobilitino come possono per la difesa di uno spazio vivo che non può nè deve essere sottratto alla collettività! per la tutela degli spazi pubblici e di chi da sempre lavora nell'interesse del prossimo anziché proprio!
Per aderire all’appello
http://www.felicepignataro.org/il-gridas-non-si-tocca/
Per gli aggiornamenti sulla campagna
http://www.felicepignataro.org/il-gridas-non-si-tocca/prossime_iniziative.php
È possibile farsi un’idea dell’identità e della “visione” del Gridas dal film documentario Felice! di Matteo Antonelli e Rosaria Désirée Klain, scaricabile gratuitamente all’indirizzo http://www.felicepignataro.org/felice/.
La lista di adesioni all'appello lanciato dal GRIDAS nel giugno scorso, sotto la minaccia di un plausibile sgombero coatto, si è già arricchita in questi mesi, anche grazie alla produzione dal basso da poco partita che ha dato luce al libro "Sulle Tracce di Felice Pignataro" con annesso il dvd "Felice!" e il libretto "...ma c'è speranza!" dedicati all'opera di Felice e al lavoro, soprattutto sociale e di rete di relazioni, del GRIDAS ( per info http://www.felicepignataro.org/tracce/).