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L’abbiamo detto più volte e non ci stancheremo di ripeterlo: non può esserci educazione senza un corrispondente cambiamento sociale. E non può esserci cambiamento sociale senza una parte di società che se ne fa carico, armandosi della volontà di provocare mutamento al posto di “lamento”, autocommiserazione e denuncia fine a se stessa. Perché lamento e autocommiserazione sono funzionali allo status quo almeno quanto l’arroganza del potere. Le “campagne” che promuoviamo nel nostro Barrito vanno in questa direzione. Come il Gridas Non si tocca, una campagna per la difesa di uno spazio vivo che non può né deve essere sottratto alla collettività, per la tutela degli spazi pubblici e di chi da sempre lavora nell'interesse del prossimo anziché proprio! Eva in Abruzzo, dove c’è bisogno di braccia e soldi per proseguire la costruzione di case di paglia ultramoderne. O il Comitato spazio pubblico di Napoli che parte dalle strade e dalle piazze della città per lanciare due campagne a tutela dei migranti e di una mobilità senza motore.
Campagne: |
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